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giovedì 29 gennaio 2009

Crollo Dei Prezzi dei Materiali Destinati al Recupero


A causa della crisi sono crollati i prezzi dei materiali destinati al recupero. Nessuno li vuole, riciclare non è più economicamente vantaggioso. Le difficoltà in cui versa la raccolta differenziata in Italia si colgono da un comunicato stampa della Regione Toscana.

L'assessore all'Ambiente ha aperto un tavolo regionale (che brutta espressione!) con gli enti che si occupano di riciclaggio per cercare rimedi alla "generale difficoltà del sistema legata alla crisi dei consumi e al crollo dei costi delle materie prime". Dato che non si tratta solo di una questione locale, l'assessore vuole che la questione sia portata all'attenzione di un "tavolo nazionale".

Ora in Toscana non ci sono problemi per riciclare il vetro e l'alluminio. Però il prezzo della plastica di recupero è crollato del 70%: e se incassi solo quattro soldi dalla vendita, come fai a pagare le operazioni di raccolta e trasporto? La carta di recupero toscana veniva esportata, ma all'estero nessuno più la vuole. Al momento è "destinata a cartiere italiane". Notate: destinata a cartiere italiane. Non si dice "venduta". Messo ancora peggio, sempre in Toscana, il recupero del legno: è "in netta difficoltà".

Allora, dicevo, cosa bisogna fare? Buttare tutto in discarica o nell'inceneritore? No. Secondo me il problema dei rifiuti si risolve semplicemente non producendo rifiuti.

Quando acquistiamo un flacone di detersivo, paghiamo sia il contenuto (l'unica cosa che serve) sia il contenitore. E poi paghiamo di nuovo la bolletta dei rifiuti perché qualcuno ci porti via da casa quello stesso contenitore.

Ci avete mai pensato? E' un'autentica follia. Per fortuna che ci sono il vuoto a rendere e i prodotti alla spina.

Temo però che i prodotti alla spina non piacciano ai piani alti dei palazzi di governo. Lì, mi pare, si persegue il concetto che tutto fa Pil, e che le imprese possono guadagnare due volte producendo i contenitori inutili: prima vendendoli ai consumatori con qualcosa dentro, e poi facendosi pagare dai consumatori per portarli via quando sono vuoti. Ma questo è un altro paio di maniche.

Contenitori, confezioni e imballaggi assortiti probabilmente non sono del tutto eliminabili. In larga parte sì, però: e cominciamo ad arrivare fin lì. Ne trarranno beneficio sia l'ambiente sia le nostre tasche. I pochi rifiuti che non si può fare a meno di produrre, quelli sì che, secondo me, devono andare alla raccolta differenziata e al riciclaggio.

Non importa se dal punto di vista economico è più conveniente seppellirli da qualche parte o addirittura bruciarli (e in questo caso la convenienza, per chi gestisce gli inceneritori, sta nei famosiCip6): tutto ciò che, non più utilizzato, viene avviato ad una nuova vita non impoverisce le risorse del pianeta.

Se ricicli carta e cartone, non tagli alberi. Se riusi le lattine, non estrai altro metallo dalle miniere, che non ne possono certo fornire una quantità infinita. L'ho già detto: la questione secondo me va posta così.

Fonte: Blogeko

martedì 28 ottobre 2008

La Raccolta Differenziata

Stavo pensando al riciclaggio in Italia,
e a come una cosa così facile possa sembrare così difficile|
Davvero non riesco a Capire come mai In Italia ci siano ancora tutti questi problemi nel fare la raccolta differenziata...
..non parlo solo della gente...parlo anche delle istituzione che non fanno mai nulla di davvero concreto per stimolare il riciclaggio delle materie prime...
...Notate che non la chiamo spazzatura..infatti secondo me il termine spazzatura da l'idea che i rifiuti siano un qualcosa di inutilizzabile...ma è proprio qui che la filosofia italiana dei rifiuti è del tutto Sbagliata...
La "Spazzatura" è un incredibile quantità di materie prime (a volte anche costose) che se non differenziate finiscono nell'ambiente senza poter essere utilizzate..
Pensate ad una lattina di birra...dopo che ti sei bevuto la tua birra che fai?
La getti nel secchio....poi al cassonetto della spazzatura....e poi?????

Quella lattina insieme alle altre lattine, alla plastica, alla frazione organica, alle stoffe, al legno e chi più ne ha più ne metta, finisce abbandonata in un posto più o meno grande, che può trovarsi più o meno vicino ad un centro urbano....
....è questo il nostro futuro??
ammucchiare cose su cose abbandonate per sempre?? e poi???
Questo stato di cose non porta a niente di Buono, non ci da nessun vantaggio....nessuno!!
Le conseguenze peggiori che questo modo di agire porta sono:

1)Esaurimento Delle Materie Prime...

Avete mai visto una montagna letteralmente sventrata e sgranocchiata per ottenere ferro, rame e altri metalli presenti in natura sotto forma minerale??
Basta Mangiucchiare le montagne? I Metalli che abbiamo estratto finora sono decisamente sufficienti ai nostro scopi...Basterebbe riutilizzarli per non andare incontro a questa folle continua estrazione....

Le materie Plastiche Spesso (Quasi sempre) sono Completamente Riciclabili!! Non recuperarle significa perdere giorno per giorno delle materie prime che fra l'altro sono attualmente ottenute dalla polimerizzazione di derivati del petrolio (risorsa NON Rinnovabile),e che quindi finiranno!!


2)Pesanti Danni Ambientali!

I danni Ambientali provocati da materie prime disperse nell'ambiente, sono davvero grandi, inoltre questi hanno dei processi di biodegradazione molto lenti; L'inquinamento delle discariche può provocare danni anche molto seri, a causa di fenomeni di percolazione nel suolo.
Inoltre, a causa delle inesistenti condizioni igieniche possono proliferare batteri patogeni che possono danneggiare l'uomo e altre forme di vita.


Fattore Economico:

Non sottovalutate le ripercussioni economiche causate dalla mancanza di una adeguata politica di riciclaggio!

Stiamo parlando di materie prime che vengono letteralmente abbandonate, lasciate a marcire in una discarica, mentre potrebbero essere riciclate...
...questo porterebbe di sicuro ad un abbassamento del costo delle materie prime...
immaginate di dover produrre una cosa che richiede 1 kg di vetro....se il vetro che si utilizza non ha avuto costi di estrazione, ma è il frutto di un recupero di vetro già in precedenza estratto, i costi saranno di sicuro inferiori...ma questo vale per TUTTE le materie prime....in particolare per le materie plastiche....!!!
Quindi, avremmo abbassato di gran lunga il costo delle materia prime, ridotto lo sfruttamento selvaggio delle risorse, e eliminato le tanto problematiche discariche che nessuno vuole, ma di cui nessuno sembri riuscire a farne a meno...

Energia:
La fam
osa FRAZIONE ORGANICA, è una preziosa fonte di combustibile, la cosiddetta BIOMASSA; oggi ci sono moltissime caldaie e generatori di Calore alimentate a BIOMASSA.
Inoltre questa BIOMASSA può essere trattata con appositi microogranismi che si nutrono della biomassa e che metabolizzandola producono ad esempio, METANO!!!!
Quindi Riutilizzare la Frazione Organica (pensate un momento Alla Frazione Organica Prodotta Quotidianamente da un Ristorante, una mensa universitaria...ecc..) per soddisfare almeno parzialmente il nostro fabbisogno di combustibile....risparmiando molti soldi...!!!


Emerge quindi molto chiaramente che differenziare i nostri rifiuti è un segno di :
  • Rispetto per L'ambiente
  • Sviluppo Tecnologico
  • Intelligente Gestione Delle Risorse

Ma cosa si potrebbe fare per migliorare la Situazione Riciclaggio??

A mio avviso, come prima cosa Dovrebbe intervenire Seriamente lo stato, Con Campagne Pubblicitarie Realmente Efficaci che mettano in Evidenza quanto di male ci sia nel gettare i rifiuti senza differenziarli.
Dovrebbe informare profondamente le persone, sensibilizzandole seriamente ai benefici ambientali ed economici che la filosofia del riciclaggio porterebbe.
Dovrebbe iniziare un graduale ma effettivo programma di conversione delle proprie strutture e della propria legislazione in ambito ambientale, penalizzando seriamente chi non collabora nel riciclaggio, magari con multe salatissime.
Si potrebbero installare dei grandi raccoglitori condominiali nei grandi centri urbani; un problema che mi sono posto era quello degli anziani....
si potrebbe lasciare che gli anziani (fissando un età minima) non facciano la raccolta differenziata, e stimare una quantità pro capite di rifiuti che possono produrre in un certo periodo di tempo, ad esempio in una settimana, in modo tale che i giovani non vadano a gettare la spazzatura per conto suo...
Tutto questo esigerebbe una gestione della nettezza urbana decisamente più moderna,a ma che negli anni porterebbe sicuramente a grandissimi miglioramenti sociali ed economici....
inoltre, in questo ipotetico stato di cose, la società della nettezza urbana potrebbe guadagnare una percentuale sulla "vendita" della materia prima "Riciclata o meno" per far fronte alle sue spese di gestione....
....ciò significa dire addio all'imposta sulla nettezza urbana...!!!

Beh, Queste sono le mie idee, Ora AVANTI CON LE VOSTRE!!!

Ma come si possono invogliare??